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giovedì 24 aprile 2014

I nostri anni d'oro. Oppure no?

Buonasera a tutti!

L'immagine più conosciuta di Golden Time.
Oggi, senza tanti preamboli, vado a parlarvi di un anime della stagione autunnale conclusosi più o meno di recente e composto da 24 episodi: Golden Time, uno slice of life a sfondo sentimentale.

Tada Banri ha perso la memoria a causa di un incidente: è caduto da un ponte, perdendo tutti i ricordi fino al suo diploma. Non si ricorda chi sia, né i suoi ex compagni di classe. Questo, però, non gli impedisce di immatricolarsi in una prestigiosa università a Tokyo, che sarà il suo trampolino di lancio per crearsi una nuova vita da zero.
Il suo primo giorno di università, si perde nel tentativo di cercare l'ufficio orientamento matricole: conoscerà così uno dei co-protagonisti, un'altra matricola di nome Yanagisawa Mitsuo. Pochi secondi dopo, apparirà l'altra protagonista della storia, la bellissima e viziatissima Kaga Kouko, che per mostrarsi campionessa di classe ed eleganza come dimostrano i suoi abiti griffati schiaffeggia Mitsuo con un mazzo di rose rosse. Il motivo non tarda ad essere spiegato: Kouko e Mitsuo, da piccoli, avevano promesso di sposarsi e lei si è iscritta all'università con il solo scopo di seguirlo (no, non è stalking. Vai tranquilla).
La bella principessina, però, si accorgerà ben presto di essersi innamorata di Banri, e si entrerà così nel fulcro della storia: la loro storia d'amore. Ma come la mettiamo con l'amnesia di Banri?

Kouko e una delle sue tante stramberie.

La trama era partita in modo davvero interessante, scostandosi un po' da quella degli shoujo classici; inoltre sembrava una commedia romantica molto simpatica. E ho trovato molto carino anche l'elemento del fantasma del passato di Banri, sempre vicino a lui (ma invisibile) nel tentativo di fargli ricordare chi era prima dell'incidente e quali fossero i suoi sentimenti. Tuttavia, ben presto la storia sconfina nella banalità: i soliti buoni
sentimenti zuccherosi e i soliti intrecci amorosi, conditi da lacrime inutili, tristezza e malinconia. Qualche colpo di scena c'è, ma non è niente di eccezionale, se escludiamo un risvolto abbastanza interessante verso il finale (quest'ultimo in sé, però, l'ho trovato scontato e banale). Per quanto riguarda il comparto tecnico, la grafica è buona, mentre la colonna sonora non mi ha fatto impazzire.
La protagonista è una frignona psicopatica, ipergelosa e insopportabile: mi ricorda la me del passato... solo che io all'epoca avevo quindici anni, non ero matricola in un'università privata superchic.

Nana-senpai!
Non voglio assolutamente dire che questo anime sia pessimo, raggiunge comunque la sufficienza e presenta alcune caratteristiche interessanti: oltre al già citato Banri fantasma, c'è Nana come co-protagonista. Sì, sto parlando proprio di una sosia di Nana Osaki, che appunto si fa chiamare Nana in Golden Time (ovviamente non è il suo vero nome): probabilmente si tratta di un simpatico omaggio al celebre personaggio di Ai Yazawa e, purché il suo ruolo sia piuttosto secondario nella storia, non può non riscuotere un certo successo.
Il mio voto finale è dunque un 6 e mezzo, il che lo esclude dagli anime consigliati; ma, ripeto: ho visto ben di peggio!


-Xenya-

2 commenti:

  1. Già il fatto che sia un anime a sfondo sentimentale non me lo fa apparire chissà che gran cosa XD. Gusti personali, ovviamente, non mi piacciono proprio nè film nè libri pseudo romantici, quindi non penso che lo guarderei xD. Comunque sia posso anche sbagliarmi, si sa mai ;D. Salutoni e buon sabato! Killer

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    1. Scusa, ho visto ora il commento! xD Mah guarda, neanche io sono una grande appassionata di storie d'amore, però mi è capitato di guardare qualche shoujo e di apprezzarlo... tuttavia non è questo il caso, alla fine diventa la solita storiella trita e ritrita! -.- Davvero un peccato. -Xenya-

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