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giovedì 27 marzo 2014

GO to DMC! - Pagine molto metal

Krauser II.
Chi mi conosce, anche solo superficialmente, sa che sono appassionata di manga e amo la musica metal: ebbene, potete immaginare la mia gioia quando ho scoperto l'esistenza di un'opera che racchiudeva entrambe le mie passioni? Eh? No, non potete.
E così ho cominciato a seguire il manga di Detroit Metal City, edito dalla Goen, facilmente reperibile nelle fumetterie e arrivato attualmente al numero 5. Oltre a far impallidire qualunque cattolico grazie alle sue copertine grondanti metal estremo, il manga "vanta" un disegno rozzo, volgare e poco pulito: insomma, semplicemente perfetto per il tema trattato!

La trama è semplice: Negishi Soichi, ragazzo di campagna appassionato di pop svedese, si trasferisce a Tokyo non solo per frequentare l'università, ma anche per coltivare il suo sogno di diventare un musicista dedito al genere di cui sopra. Intanto però (e non ci è dato di sapere come) si ritrova ad essere vocalist nonché leader di un gruppo death metal abbastanza noto, i Detroit Metal City appunto, con lo pseudonimo di Johannes Krauser II. Principalemente a causa della violenza dei testi scritti dal nostro impacciato e timidissimo Negishi e delle performance ai limiti della decenza, il gruppo è costantemente al centro di assurde leggende.
Non a tutti è dato sapere il segreto di Negishi, dal momento che a lui il death metal neanche piace e i suoi genitori e la ragazza di cui è innamorato non lo accetterebbero mai.
Sì, la trama è banale: non lo è altrettanto, però, l'alternanza di carattere del protagonista, che si ritrova a combattere con le sue due personalità (Krauser e Negishi) nei momenti meno opportuni, finendo in situazioni sempre ridicole, imbarazzanti e che fanno piangere il lettore... dalle risate.
Sì, sono la stessa persona.

Arrivata al numero 4, devo ammettere che il tono delle gag mi sembra un po' calato. Più che la ripetitività, il maggior difetto di questo manga sta nel dover trovare a tutti i costi pretesti per far fare figure imbarazzanti al povero Negishi, cosa a mio parere non sempre ben riuscita. Del resto, non è mica facile tenere in piedi 10 volumi di manga senza una trama vera e propria, soprattutto quando l'unico fattore che lo fa andare avanti è l'umorismo! Io comunque continuerò a seguirlo fino alla fine... perché sotto sotto, ogni volta che leggo un volume non vedo l'ora di sapere cosa succederà nel successivo!

Detroit Metal City è la commedia dell'equivoco, che enfatizza e, perché no, prende per i fondelli le leggende che ruotano intorno ai gruppi metal. Attenzione però: l'intento del manga non è né di osannare il genere musicale in questione né di ridicolizzarlo. DMC ha solo la pretesa di farci ridere come matti grazie alle mille assurdità combinate dal protagonista. E' mia modestissima opinione che DMC sia classificabile come manga estremamente di nicchia. Mi spiego: se siete dei puristi del metal che si scandalizzano quando la vostra musica preferita viene toccata, non seguitelo, potreste farvi il sague amaro senza ragione. Ve lo sconsiglio fortemente anche se non siete appassionati del genere: solo chi è invischiato un minimo nel panorama metal può capirlo ed apprezzarlo appieno.
Se volete provarlo senza spendere, tanto per vedere di cosa si tratta, può valere la pena dare un'occhiata all'anime: è composto da soli 12 episodi e potrebbe essere utile per decidere se acquistare il manga o meno.
He's real! Immagine tratta dal live action.

Naturalmente non posso dare un guidizio definitivo finché non avrò letto il numero 10, che conclude la serie. Ma, visti gli scherzoni che mi sta giocando la Goen, temo che dovrò aspettare fino alla fine dell'anno per vedere concluse le avventure di Krauser II. Nel frattempo, aggredirò il numero 5 sperando in una mezz'ora di sane risate!