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mercoledì 8 ottobre 2014

Psycho Pass - Il seguito in gloria

Akane Tsunemori.
Benvenuti di nuovo, cari lettori, su queste pagine virtuali! Oggi vi voglio parlare di un anime che ho visto recentemente e che mi ha colpito molto, cioè Psycho Pass.

In un prossimo futuro, la società giapponese è perfettamente autosufficiente grazie al Sibyl System, un sistema che classifica istantaneamente lo stato mentale dei cittadini, la loro personalità e il coefficiente di criminalità, ovvero la probabilità che commettano dei reati.
Il Sibyl System è in grado di stabilire pressoché tutto, compreso il tipo di lavoro più adatto a ogni singolo cittadino. Ed è proprio grazie a esso che la protagonista Akane Tsunemori decide di diventare un ispettore del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Viene quindi dotata di un Dominator, una particolare pistola che può paralizzare o uccidere solo persone il cui coefficente di criminalità ha superato una certa soglia considerata pericolosa.
Tsunemori viene affiancata dall'ispettore Ginoza e da alcuni Esecutori, criminali latenti con un alto coefficiente di criminalità e diretti sottoposti degli ispettori, il cui compito è quello di aiutarli nelle indagini.
Oltre a Tsunemori, la serie si concentra molto sull'Esecutore Shinya Kogami, ex ispettore il cui coefficiente di criminalità è salito vertiginosamente durante una vecchia indagine, ed è quindi stato degradato ad Esecutore.
Ma quale verità si cela dietro al Sibyl? E decideranno tutti di obbedirvi ciecamente?

Shinya Kogami.

Oltre ad un'ottima grafica, questo anime vanta una splendida caratterizzazione dei personaggi e dei colpi di scena degni di un maestro. Le animazioni sono fluide e piacevoli, e la colonna sonora è bella e adatta alle varie situazioni che coinvolgono i protagonisti.
Ci sono alcune scene un po' splatter, ma comunque niente di eccessivo, neanche per persone particolarmente sensibili.
Anche i criminali, sia i principali che quelli secondari, sono caratterizzati minuziosamente a livello psicologico. L'unica pecca che ho riscontrato è un finale un po' sottotono, nonostante abbia gettato buone premesse per la seconda serie, che uscirà proprio questo mese e che non vedo l'ora di gustarmi.

Insomma, in conclusione un ottimo anime che mi sento caldamente di consigliarvi, soprattutto se siete appassionati del genere poliziesco.


L'Esecutore Kagari e il suo Dominator.

Ricapitolando:

Dettagli tecnici:
  • Numero episodi: 22
  • Disponibilità: Italiano e Sottotitoli Italiani
  • Genere: Thriller, Poliziesco, Psicologico, Fantascienza
  • Per un pubblico: Maturo
  • Rating: Rosso*

Valutazione personale:
  • Grafica: 8
  • Animazioni: 8.5
  • Colonna sonora: 7.5
  • Trama: 9
  • Caratterizzazione personaggi: 9
  • Colpi di scena: 8
  • Finale: 6.5
  • Voto finale: 8

-Xenya-

*Per chi non lo sapesse, il rating equivale ai "semafori" di film e telefilm: verde se sono adatti a un pubblico anche molto giovane, giallo per un pubblico giovane ma maturo, rosso per un pubblico adulto.

mercoledì 24 settembre 2014

LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI

Copertina del volume 1.
Salve a tutti cari lettori! Oggi torniamo a parlare di manga, finalmente! Nello specifico, voglio prendere in esame una miniserie composta di soli 3 volumi: La crociata degli innocenti.

Inizio subito col dire che questo manga non è stato un acquisto programmato, me l'ha consigliato il mio fumettaro di fiducia. Inoltre, sono stata attratta dal prezzo di lancio del primo numero, solo 1,95 € (mentre i successivi costano 4,95 €). Faccio anche un'altra premessa: il numero conclusivo non è ancora uscito, che io sappia, per cui mi baserò sui due volumi che ho letto.

La trama, come si evince dal titolo, parla di crociate ed è improntata in Francia. In un piccolo villaggio di cultura prettamente cristiana, vi sono alcuni ragazzini di età compresa fra gli otto e i quattordici anni che sognano di fregiarsi del titolo di templari per riconquistare Gerusalemme e combattere i peccatori. Etiénne, un modesto pastore fortemente cristiano e vero protagonista dell'opera, un giorno riceve da Dio in persona una lettera e una tromba, grazie alla quale può compiere miracoli. Una volta convinto il villaggio della sua purezza di spirito e sincerità, Etiénne "il fancuillo dei miracoli" parte insieme ad altri ragazzini (i "dodici apostoli") alla conquista della Città Santa.
Ma cosa succederebbe se si scoprisse che gli eretici non sono i mostri cornuti che i nostri eroi si sono sempre immaginati, bensì umani come loro?
Pagina del primo volume.

La crociata degli innocenti è un manga decisamente crudele, nonostante il tratto di disegno sia così delicato da far apparire la maggior parte della combriccola come delle donne. I personaggi principali sono fortemente caratterizzati, e ognuno ha un preciso scopo per unirsi alla missione: Etiénne lo fa perché lo sente come un dovere impartitogli da Dio, c'è chi si unisce per essere riconosciuto come Templare, chi perché spinto dai genitori alla ricerca di approvazione sociale e chi per guarire dalla lebbra.

Questo manga è un ritratto dei tempi delle crociate, in cui fanciulli innocenti si scontrano con la crudeltà del cristianesimo e della realtà dell'epoca.
Insomma, senza farvi troppi spoiler, è un manga che mi sento davvero di consigliarvi, nonostante il mio ateismo mi imponga di leggerlo con un certo distacco.

Dettagli tecnici:
  • Titolo originale: Innocents shounen juujigun
  • Genere: Seinen
  • Autore: Usamaru Euruya
  • Casa editrice: Goen
  • Per un pubblico: Adulto
  • Sovracoperta: Sì

Resoconto personale:
  • Prezzo: Medio
  • Disegni: 8
  • Trama: 9
  • Caratterizzazione dei personaggi: 8.5
  • Voto finale: 8

-Xenya-

sabato 20 settembre 2014

MASSA COMICS - UNA BELLA SORPRESA E UNA PUBBLICITà MERITATA

Salve a tutti! Qui è la vostra fedele Xenya!
Oggi vi voglio parlare di una fiera di cui ignoravo totalmente l'esistenza: il Massa Comics. Questa fiera, giunta alla quinta edizione, si è tenuta a Parco Ronchi, in provincia di Massa Carrara. Purtroppo nessuno si è degnato di fare pubblicità a questa fiera che, a mio modesto parere, merita davvero. Ma andiamo con ordine!

Verso ora di pranzo io, Imrik e una coppia di amici ci siamo avventurati a Massa. C'è da dire che il parco non è facilmente reperibile, ma una serie di cartelli in punti strategici ci ha portati in fiera senza troppi sforzi. E qui mi sento di soffermarmi sulla location, che è splendida. Il parco è abbastanza grande, nonostante la fiera sia ancora piuttosto piccolina, e il fatto che questa fiera sia immersa nel verde è sicuramente un punto a suo favore, visto che è davvero piacevole.
La fiera è, in ogni caso, metà all'aperto e metà al chiuso.

Per quanto riguarda gli stand, erano pochi, ma molto mirati. C'era lo stand dedicato esclusivamente ai videogiochi, quello che vendeva solo manga, quello specializzato in gadget, eccetera eccetera. Purtroppo non erano molto ben forniti, ma considerando gli standard della fiera (che comunque si sta ampliando di anno in anno) andavano benissimo. Anche perché, essendo fortemente "specializzati", hanno facilitato non poco le ricerche mirate degli acquirenti.

Sorvolerei sul pranzo, che è stato davvero pessimo (sul serio, adoro la cucina giapponese, ma i mochi sono davvero tremendi!), e mi sposterei sull'enorme prato recintato a sinistra della fiera. Qui troviamo spazi dedicati ad hobby più prettamente geek, come i bersagli allestiti per il tiro con l'arco e i tornei di spade in lattice per chi vuole scaricare lo stress menando qualcun altro. Molto bravi anche i ragazzi che hanno suonato musica celtica!

L'ospite chiamato dallo staff era anche di un certo livello: stiamo parlando di Fabrizio Mazzotta, il doppiatore di personaggi storici, come Puffo Tontolone (I puffi), Eros (Pollon), Mignolo (Mignolo e Prof) e tantissimi altri, che ci ha allietato l'attesa della gara cosplay con doppiaggi improvvisati e racconti dei suoi innumerevoli lavori. Insomma, per essere una fiera piccola si sono trattati bene!

La cosa che più mi ha stupita, però, è stata la consistenza dei workshop. Il sabato si è tenuto un corso di fotografia con tanto di premi, e girando in fiera si poteva assistere a corsi di disegno manga e spiegazioni su come creare protesi per il viso. Insomma, il Massa Comics ne aveva veramente per tutti i gusti, e nonostante le dimensioni limitate della fiera c'era davvero di che passare il tempo.

E ora veniamo all'argomento che più mi sta a cuore: la parte cosplay della fiera! Il livello dei costumi era medio, per così dire, fatta eccezione per due o tre costumi che spiccavano per complessità. Non ho assistito alle premiazioni della gara cosplay (che ha avuto una ventina di partecipanti), ma nel mio piccolo penso che i vincitori fossero abbastanza scontati. La gara è stata comunque molto piacevole, nonostante il ritardo con cui è iniziata.

Punto in più anche per l'esibizione dell'ormai nota cantante Sunita (che personalmente adoro), la quale ci ha regalato una splendida performance vocale. La sua presenza scenica sul palco e la sua esibizione canora sono state decisamente all'altezza delle mie aspettative!

Insomma, la fiera ha decisamente superato le mie previsioni. E, onestamente, non trovo giusto che sia così poco sponsorizzata, perché personalmente mi sento davvero di consigliarvela!

-Xenya-

Per concludere in bellezza il post, ecco un paio di link utili:
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Mazzotta [pagina Wikipedia di Fabrizio Mazzotta]
  • https://www.youtube.com/user/KeNeChappO [canale Youtube dei presentatori]
  • https://www.facebook.com/massacomics.andgames.1?fref=ts [pagina ufficiale della fiera]

giovedì 11 settembre 2014

Rimini comix - Fondoschiena per tutti, senza fuso orario!


PREMESSA: Questa recensione è stata scritta parecchio tempo fa, ma non ho mai fatto in pubblicarla a causa della febbrile scrittura della tesi! Ma adesso sono tornata, più in forma che mai!


* * *

Salve a tutti, carissimi lettori!
Sono reduce (sì, reduce, visto che più che una fiera è stato un vero e proprio tour de force) dal Riminicomix, la famosa fiera del fumetto di Rimini (ma dai!), ormai giunta, mi dicono dalla regia, alla trentesima edizione!
Dunque, io e i due amici con cui sono andata abbiamo fatto solo due giorni di fiera su quattro, ma penso che bastino e avanzino per dare le mie impressioni.

Sinceramente, me l'aspettavo più grande, a sentire quello che diceva la gente. Certo, lo spazio all'aperto è effettivamente grande, anche se i punti nevralgici della fiera sono praticamente impossibili da attraversare, vista l'affluenza enorme di gente! A deludermi (in parte) sono stati gli stand, posizionati a mo' di doppio corridoio, che erano davvero molti meno di quanti mi sarei aspettata da una fiera così conosciuta. Per quanto piccoli, comunque, erano mediamente ben forniti. Certo, vendevano le stesse cose che si trovano a ogni fiera: action figure, manga, gadget e abbigliamento giapponese o alternativo (tranne uno che vendeva magliette che si illuminano al buio, semplicemente spettacolari!).
Anche gli stand di cibarie e beveraggi mi sono piaciuti molto, perché accontentavano un po' tutti i gusti, e questo in una fiera non è secondario.
Per quanto riguarda la parte cosplay, devo dire che sono rimasta un po' delusa. Certo, qualche persona con costumi degni di nota c'era, e a dire il vero c'erano un'enormità di cosplayer e per tutti i gusti, ma visto il caldo molte cosplayer in costume da bagno hanno monopolizzato le reflex dei professionisti. Girando su internet, ho perfino trovato foto di... culi. Vabbè. Comunque non importa, non posso neanche biasimarle più di tanto visto il caldo estremo, e del resto lo immaginavo.
Un'altra cosa positiva è che c'è stata una gara cosplay ogni giorno (o comunque esibizioni più in generale). E' proprio vero che Rimini è una specie di Ibiza italiana col fuso orario sballato! Le esibizioni sono andati avanti fino a più delle 23. Anche se non ho seguito le gare perché ho preferito fare altro, è semplicemente fantastico, perché è davvero difficile annoiarsi in una fiera del genere!

Tornando ai gadget, ho fatto solo due acquisti: una maglietta di Sailor Moon che si illumina al buio (adattissima alla discoteca!) e un parasole di pizzo nero. Ma sono comunque molto soddisfatta, perché adoro entrambe le cose!

E quindi, in definitiva, mi è piaciuta questa fiera, nonostante appunto sia rimasta delusa dal numero dei banchetti. Per le foto invece rimarrete delusi, perché non le ho fatte io! >.>

Unico promemoria: la prossima volta, cara Xenya, a Rimini vacci in costume da bagno, e non con un cosplay con l'anima in fil di ferro, perché è davvero poco pratico e troppo caldo!

-Xenya-

mercoledì 18 giugno 2014

Cecina Comics and Games: recensione a rischio acqua



Ingresso alla fiera di Sabato mattina



Salve a tutti!
Oggi vado a recensire una fiera alla quale sono molto affezionato, in quanto sono uno dei membri dello staff, ovvero il Cecina Comics and Games.
Questa nona edizione è stata minacciata da un meteo avverso in quasi tutta Italia, ma alla fin fine, tranne alcune spruzzate di pioggia, l'evento è andato avanti grazie anche alla logistica del posto, che permette in caso di emergenza di ospitare i vari eventi e le bancarelle al chiuso.





 Andiamo per gradi: la fiera è durata due giorni, sabato e domenica, ma io son andato lì venerdì sera per dare una mano a sistemare il palco e i tavoli per gli standisti.
Giocatori di League of Legends in azione
Sabato la fiera apre al pubblico, sotto una cappa di caldo-umido. L'affluenza è piuttosto ridotta,  anche perchè l'evento principale sarà la domenica con la gara cosplay. La novità del sabato è stato il torneo di Leagues of Legends, il famoso gioco della Riot Games che coinvolge ormai parecchi milioni di giocatori, con circa 60 milioni di accounts attivi. Purtroppo tale torneo ha avuto una serie di intoppi per guasti meccanici, quindi verrà finito in differita; anche se come esperienza ha avuto un buon seguito e merita di essere riproposta, magari con un po' più di preparazione iniziale.  L' evento è proseguito anche dopo cena, con il proiettore adibito alla proiezione della partita "Inghilterra-Italia".



Interno della struttura coperta
C'era un buon numero di bancarelle, da segnalare principalmente l'ampia gamma di prodotti: non è la classica fiera con 50 bancarelle identiche, ogni stand offre prodotti in media diversi rendendo molto difficile andarsene senza aver comprato nulla (complice l'ingresso gratuito alla fiera).
Non sono mancate nemmeno le attività interattive, come i tornei di spada organizzati dal gruppo "warhammer live", tornei di vari ulteriori videogiochi come Call of Duty, così come alcuni tutorial sulla lavorazione della resina da stampo e sul lattice.




La domenica era più freddo sono arrivate molte più persone, tra cui anche un abbondante numero di "babbani", incuriositi dall'evento e dalle persone in cosplay.
Verso ora di pranzo è arrivata anche Xenya e ce ne siamo andati bellamente a scuriosare tra le bancarelle in attesa della gara. Il contest ha presentato un discreto numero di partecipazioni (circa 30 partecipanti totali), ma sinceramente senza notare particolari picchi di eccellenza.
Bambine sul palco in attesa della premiazione =^^=
Oltre ai premi standard come miglior gruppo, premio simpatia, miglior oggetto, miglior femminile eccetera, vi era un premio speciale per il "miglior cosplay in assoluto", ovvero un viaggio con soggiorno di tre giorni pagato a Francoforte, con ingresso al comics della città per rappresentare l'Italia. Tale premio è stato meritatamente vinto da una Mystica, effettivamente superiore agli altri cosplay ma comunque, per quanto ben truccata, non particolarmente somigliante almeno secondo me.
Altri premi distribuiti da segnalare sono il premio Cecina cosplay a due deliziose bambine dell'età stimata sui 5 anni, vestite da principesse.
Peccato non abbia vinto anche una dolcissima e piccolissima Arrietty dal film di Myazaki: "Il mondo segreto sotto il pavimento".
Altra nota di merito a Kaneda Akira, che si è portato anche la moto, così come fece al Cusplay a Pisa.


Purtroppo la band "Le Alabarde Spaziali" non ha potuto esibirsi la domenica sera per via del meteo sfavorevole, ma per il resto è stata una fiera piacevolissima che consiglio un po' a tutti di visitare, soprattutto la fiera del 2015 nella quale festeggeremo il decennale dell'evento ^^.


Ringrazio inoltre Il gruppo della bancarella "Games of Thrones", piacevole ulteriore novità dell'anno.


Una nota negativa va agli autori dei libri autopubblicati, su 6 che ne ho ascoltati, 5 erano completamente inetti sulla grammatica semplice: verbi sbagliati, ripetizioni e descrizioni inutilmente lunghe senza contare la banalità media delle trame. La mia stima va a Angela, l'intervistatrice che per dialogare con loro se li è dovuti leggere tutti. Forza e coraggio. Per il tuo compleanno ti regalo un libro di Sanderson U_U.

sabato 14 giugno 2014

No game no life - Impressioni a caldo


Salve a tutti e benvenuti a una nuova puntata de L'Antro dei geek! Oggi vado a parlarvi della mia prima impressione su No game no life, nuovo anime uscito da poco e attualmente in corso. Per il momento ho visionato solo 5 episodi, quindi va da sé che la mia opinione potrà cambiare in qualunque modo man mano che andrò avanti. Altra piccola specificazione: molti l'hanno messo a confronto con Sword Art Online in virtù di alcuni punti di contatto fra le due opere, ma io sorvolerò su questo paragone perché non ho mai visto SAO. Bando alle ciance, comunque!

La trama è piuttosto originale: nel mondo virtuale esistono 4 personaggi che vincono sempre. Non importa a quale gioco si stia giocando, loro si aggiudicano sempre la vittoria, tanto da diventare delle vere e proprie leggende fra i gamers. Poiché i nomi dei loro account sono vuoti, vengono chiamati semplicemente "Blank". In realtà, questi 4 personaggi sono controllati da due sole persone, ovvero due inseparabili fratelli: Shiro, ragazzina di undici anni e suo fratello maggiore Sora, due NEET (in sostanza persone che non lavorano né vanno a scuola).
Un giorno, i due ricevono una misteriosa mail in cui vengono sfidati a una partita a scacchi: neanche a dirlo, vince Shiro. Arriva quindi un'altra mail, in cui viene chiesto loro se apprezzano il mondo in cui stanno vivendo e se vorrebbero vivere in un mondo diverso, dove TUTTO è regolato da giochi.
I due entusiasti fratellini vengono dunque catapultati in questo mondo e incontrano il suo Dio, Tet, che illustra loro le regole di questo strano e magico luogo.
Shiro e Sora non tardano ad ambientarsi e cominciano subito a sfidare altre persone per completare le varie quest: trovare un posto dove vivere, guadagnare soldi per sopravvivere, eccetera.
Fin qui sembra tutto una simpatica favoletta, ma gli avvenimenti prendono una piega leggermente più triste man mano che la situazione viene approfondita: ci sono 16 razze in tutto, e gli Imanity (ossia gli umani) sono quella più debole, col territorio più piccolo e la situazione più disastrata. Inoltre, al trono sta per salire una persona che ha barato in uno scontro. E poi, quale sarà l'obiettivo finale?
Non vi svelerò di più per evitare possibili spoiler!

E' un anime molto cervellotico, in cui anche una semplice partita a morra cinese richiede allo spettatore una concentrazione notevole per seguire i discorsi sui calcoli della probabilità. Inoltre gli imprevisti sono molto interessanti, e possiamo trovare elementi interessanti come pezzi degli scacchi con volontà propria e trabocchetti simpaticissimi.
Ci sono però degli elementi che non mi hanno convinto del tutto. La grafica è esageratamente moe e non si accosta bene con una trama del genere. Il rapporto tra i due fratellini è così morboso da sembrare quasi un incesto (e per quanto non ci siano scene spinte, è una cosa che non ho mai sopportato negli anime). Le scene comiche mi sembrano o forzate o messe completamente a caso, e a volte entrambe le cose, tanto per riempire lo spazio fra un gioco e l'altro.

In ogni caso non credo che lo dropperò, voglio vedere se andando avanti queste critiche verranno smentite o meno. Inoltre, i giochi (che sono l'essenza dell'anime, a quanto ho potuto vedere finora), per quanto impegnativi da seguire, mi hanno presa abbastanza, essendo un elemento piuttosto originale che distingue questo anime da altri che, alla fine, sono sempre la stessa minestra riscaldata.

EDIT: Sono attualmente in pari con l'anime, ovvero ho visionato tutti gli episodi fino al 9. La situazione si sta facendo complessa e interessante, ma non dirò nulla di più! Per ora non so se consigliarlo o meno... staremo a vedere. Non deludetemi, Blank!

-Xenya-


mercoledì 11 giugno 2014

Primavera in cosplay @ Palazzo Pfanner


Sono ormai 12 anni circa che frequento Lucca in occasione del Lucca Comics, al punto che so orientarmi abbastanza bene nella zona dove si tiene la fiera. Eppure non avevo idea che esistesse un Palazzo Pfanner, aperto ai turisti, e neanche che ogni anno ci venisse organizzato un set fotografico in cosplay. Essendo la location abbastanza piccola, il numero dei partecipanti era chiuso: potevano partecipare massimo 60 persone.
In data 8 giugno, io e Imrik siamo andati dunque a Lucca per partecipare a questo evento per la prima volta. Sotto il sole cocente abbiamo quindi raggiunto la location (assolutamente mozzafiato, sia l'interno che l'esterno!). Siamo andati a cambiarci nello spogliatoio e ne siamo usciti io con un cosplay di vellutino che comincia pure ad andarmi stretto perché sono ingrassata, e lui con un mantello più lungo di me e una maschera veneziana. Cosplay poco adatti alla stagione che ci hanno fatto patire un caldo estremo, ma che sono valsi ogni goccia del nostro (abbondante) sudore!
L'evento è stato infatti molto bello: oltre al giardino esterno con piante e fiori di ogni sorta, statue e una fontana gigantesca, è stato sfruttato ogni angolo del Palazzo: quindi non solo tutte le stanze al suo interno con i loro splendidi arredamenti, ma anche le scale che collegavano l'interno al giardino.
L'evento ha vantato, oltre a cosplayer di altissimo livello (tutti copertissimi nei loro vestiti vittoriani, medievali e steampunk), anche molti fotografi già ben noti nel panorama delle fiere toscane e dei dintorni.
Non era una fiera: i cosplayer passeggiavano nel tentativo di trovare qualche fotografo libero e si cominciava a scattare. A tutti è stato dedicato un po' di tempo (e fotografie bellissime), e nessuno è rimasto escluso. Tra l'altro ho avuto il piacere di conoscere fotografi non solo molto bravi, ma anche gentilissimi, simpatici e alla mano, che mi hanno fatto sentire a mio agio durante gli scatti. Ed è anche da qui che si vede la professionalità di un fotografo, soprattutto per me che non sono affatto abituata ad essere al centro dell'attenzione!
L'ingresso costava 4 € per i cosplayer, mentre era gratis per i loro accompagnatori (un ingresso omaggio per uno). Ed è valsa proprio la pena di spenderli, considerando anche che ci è stata messa a disposizione acqua in quantità per non farci morire disidratati!

Per darvi un'idea sia della location che del mio cosplay, ho messo una mia foto in alto, scattata dal bravissimo (e giovanissimo!) Chris Calviello.

In conclusione dunque un'ottima giornata. L'unico appunto che posso fare è che molte delle cosplayer (parlo al femminile perché la maggioranza erano donne) erano simpatiche come un gatto rosso attaccato alle parti basse... ma me ne farò una ragione!

-Xenya-

lunedì 19 maggio 2014

Perché Gals! è un'opera decisamente sottovalutata - I deliri di Xenya

Ricordo che da piccola guardavo sempre Super Gals! - Tre ragazze alla moda sulla Rai. E' stato uno dei cartoni che mi ha accompagnato durante la mia infanzia, insomma. E così qualche mese fa ho deciso di acquistare il manga, rivedere l'anime e fare il cosplay della protagonista (tanto per non farmi mancare nulla). Premessa: mettendo a confronto il manga e l'anime, l'adattamento Rai non vale evidentemente un centesimo rispetto al cartaceo, sia come dialoghi, che come spessore, passando per i disegni, per cui andrò a trattare il manga direttamente.

Sono partita rileggendo la trama, che in molti siti recita più o meno così: "Protagonista della storia è Ran Kotobuki, sedicenne autoproclamatasi «la più grande gal del mondo». Ran è del tutto determinata a vivere la propria intera esistenza seguendo i dettami etici ed estetici delle kogal, ed anche per tale ragione ha ottenuto la reputazione della più rispettata gal di Shibuya, dedicando la sua vita al divertimento. Ran proviene da una famiglia di poliziotti da generazioni; Ran invece, come si può immaginare, ha altri obiettivi per il proprio futuro. La serie ruota attorno alla vita quotidiana di Ran e delle sue due amiche Miyu ed Aya". Insomma, la vita quotidiana di tre adolescenti fissate con la moda.
A questo punto una persona, trovandosi il manga fra le mani, potrebbe pensare "E allora perché qua c'è scritto che è un fumetto consigliato a un pubblico maturo?"
Perché questa descrizione è ignobile e oltraggiosamente riduttiva rispetto a ciò che davvero è Gals!, ecco perché. Certe descrizioni mi fanno fumare le orecchie come una teiera. E' pur vero che il fumetto ha come protagonista una ragazza apparentemente superficiale, che spende tutti i suoi (pochi) averi in vestiti e trucchi, che infrange il regolamento scolastico, che ha dei voti pessimi e fa a botte per la strada come se fosse la normalità... ma questa è solo la punta dell'iceberg, e il personaggio di Ran viene sfruttato per comunicare qualcosa di molto più profondo. Mihona Fuji infatti, autrice di questo manga, ha messo fra le pagine di questo libercolo da 4.40 € elementi che il lettore medio, evidentemente, non ha saputo cogliere neanche di striscio. Volete degli esempi?
  • Il fenomeno dell'enjo kosai, ovvero la pratica delle giovani liceali di intrattenere uomini molto più grandi di loro, che può andare dall'accompagnarli al fare la spesa fino a sfociare in prestazioni sessuali;
  • Situazioni familiari totalmente disastrate, come quella di Miyu, che a soli sedici anni deve vivere da sola e portare sulle spalle il peso della solitudine e di un futuro incerto, con una madre che si fa vedere ogni quattro mesi e un padre che non si sa neanche che fine abbia fatto;
  • Ran ha sì un comportamento opinabile il più delle volte, ma non dimentichiamoci che la sua è una famiglia di poliziotti: anche lei ha un ideale di giustizia ben radicato, ha semplicemente un modo diverso dalla massa di esprimerlo;
  • Le molestie sessuali professore-alunna, tematica che, seppur secondaria ai fini della storia, dimostra chiaramente quanto questo fumetto sia molto profondo e tratti temi estremamente delicati;
  • L'autolesionismo e il suicidio, narrati con estrema sensibilità;
  • Il bullismo e il teppismo, anche se prettamente femminili nell'opera (il bullismo femminile è molto più diffuso in Giappone che da noi).

In secondo piano poi, c'è una sorta di riscatto delle gals: come si deduce dallo stesso manga, il fenomeno non è affatto ben visto nella terra del Sol Levante, proprio perché la gente crede che siano ragazzine sciabordite che pensano solo ad avere il mascara più in voga, la borsa più alla moda e il fidanzato più figo ("Tanto voi gals siete abituate a vendere il vostro corpo, no?" - Rei Otohata, vol. 1). Non so cosa sia successo, ma evidentemente tanti cervellini atrofizzati dall'inutilizzo hanno compreso proprio questo, mentre la povera Mihona si è impegnata a dare al suo figliolo cartaceo proprio il significato opposto!

Ragazzi, questo è un manga dove la gente si porta dietro coltelli e pistole, dove avvengono continuamente furti, episodi di bullismo e situazioni drammatiche più in generale. Eppure continuo a vedere su Internet recensioni di gente che condisce le sue descrizioni della trama con "sono ragazzine fissate con la moda", "il trionfo della superficialità" eccetera eccetera.

Ma andate a zappare.

-Xenya-